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2011年4月26日星期二

Super Mario Bros- 25 anni (e non sentirli)

Nintendo festeggia il primo quarto di secolo del più celebre idraulico dei videogames
Nintendo festeggia il primo quarto di secolo del più celebre idraulico dei videogames
Chi ha più di 30 anni si ricorderà certamente di quando a metà degli anni ’80 ai cassoni dei bar si faceva la fila per giocare a Super Mario Bros. Sembrava la rivincita dell’uomo comune: Mario, professione idraulico, basso, tarchiatello, baffi neri, salopette e cappello era diventato un super eroe capace di superare le insidie del fantastico Regno dei Funghi per salvare l’amata principessa. Impossibile non notarlo.

Sono passati esattamente 25 anni dall’uscita della prima versione del gioco (anche se in verità la prima apparizione del personaggio risale a quattro anni prima, nel 1981, ma allora Mario si chiamava ancora Jumpman): da allora Super Mario Bros ha continuato a esplorare mondi fantastici, saltando, cavalcando dinosauri, guidando kart, sfidando le leggi della fisica e gli spazi tridimensionali, e confrontandosi contro ogni sorta di creatura surreale, dai funghi giganti alle tartarughe alate, dai piranha alle piante carnivore. Ma soprattutto ha fatto letteralmente impazzire i videogiocatori di tutto il mondo.


Nintendo, la società che lo ha creato, dichiara di aver venduto oltre 240 milioni di unità del gioco nelle sue varie forme. Numeri che fanno di Super Mario Bros la serie più venduta di tutti i tempi. Doveroso, dunque, festeggiarlo come si deve con un minisito dedicato al personaggio e a tutta la saga ludica.
In questa photogallery vi mostriamo tutte le trasformazioni di Mario nei suoi primi 25 anni di vita.








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2011年4月20日星期三

Volontariato- Auser, Ancora Poche Donne Nei Ruoli Chiave

(ASCA) - Roma, 12 apr - Le donne svolgono attivita' di volontariato, ma e' scarsa la loro presenza ai vertici delle associazioni. E' quanto emerge dall'indagine quantitativa sulla questione di genere nel Terzo Settore presentata oggi a Roma dall'Auser. Gli incarichi di responsabilita' e dirigenza si declinano al maschile, prosegue l'associazione di volontariato, come risulta dall'indagine che ha analizzato gli organigrammi di 15 fra le piu' conosciute associazioni italiane. Il ruolo di presidente e' ricoperto da una donna in 4 casi su 15. Tra queste, l'associazione ''Fondo per l'Ambiente Italiano'', appare come l'unica ad essere ''femminile'', il numero delle donne con incarichi di responsabilita' e' assolutamente predominante. Una maggior presenza femminile si ritrova poi, ai gradini piu' bassi della scala gerarchica, come responsabili del personale o dello staff tecnico, negli uffici amministrativi. Infine, nel mondo Auser la presenza femminile e' rilevante. Le donne costituiscono il 51,2% del totale dei soci, oltre il 47% dei volontari (con un trend di crescita dal 2007 del 2,1%), ma rappresentano il 27% dei presidenti delle associazioni locali affiliate, il 19,3% dei presidenti e il 36,4% dei vicepresidenti della Auser territoriali e regionali. A livello regionale solo 4 Auser su 21 hanno un presidente donna.

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2011年4月14日星期四

Coppia egiziana chiama la figlia Facebook in onore del ruolo del web nella rivoluzione di Tahir Square

FACEBOOK - Hanno chiamato la figlia Facebook. Fan accaniti del social network di Marck Zuckerberg? Può darsi, ma il vero motivo per cui un egiziano ventenne ha deciso di chiamare così la figlia, è per il ruolo importante che Facebook ha avuto nella rivoluzione egiziana che ha posto fine al regime di Mubarak. La bambina si chiamerà Facebook Jamal Ibrahim e la notizia di questo curioso battesimo è stata riportata anche da uno dei quotidiani più letti d'Egitto, Al-Ahram. E' stato proprio grazie a Facebook infatti che è stato possibile far passare le prime voci iniziali, radunare i primi manifestanti, portare poi in piazza Tahir decine di migliaia di persone. Per le strade del Cairo, non è difficile imbattersi in scritte murali che riportano: "Thank you Facebook". L'Egitto, uno dei paesi africani che nonostante tutto godono di un maggior sviluppo anche tecnologico, conta 5 milioni di utenti iscritti al social network, più di ogni altro paese africano o medio orientale. Non appena sono cominciate le manifestazioni, il numero di iscritti è aumentato vistosamente. A partire dal 25 gennaio sono nati 32mila nuovi gruppi e 14mila nuove pagine. Non è stato solo Facebook a permettere ai rivoltosi egiziani di portare a termine vittoriosamente la loro battaglia. Anche Twitter, Youtube e perfino Google sono stati di fondamentale aiuto. Ma la scelta di questi genitori egiziani è ricaduta proprio su FB, simbolo di come i social network aiutano a lanciare messaggi di libertà.
Yahoo! Notizie - Libia, cosa sta succedendo: guarda il foto-racconto della protesta libica
LE REAZIONI - L'11 febbraio, mentre la rivoluzione egiziana procede con l'occupazione della piazza simbolo, Tahir Square nel cuore del Cairo,, il sito peacelink.it riporta questo drammatico messaggio: "Confermiamo quanto è stato riferito stasera: in un'azione senza precedenti nella storia della Rete, il governo egiziano sembra aver ordinato ai provider di servizi Internet di disattivare tutte le connessioni internazionali. I fondamentali collegamenti in fibra ottica tra l'Europa e l'Asia attraverso l'Egitto sembrano non essere coinvolti finora. Ma in Egitto tutti i servizi, ogni tipo di attività, dalle banche ai siti Internet, ai bar, alle scuole, alle ambasciate ed agli uffici del governo che si basavano su uno dei quattro grandi provider per i loro collegamenti, sono ora tagliati fuori dal resto del mondo. Link Egypt, Vodafone/Raya, Telecom Egypt, Etisalat Misr e tutti i loro utenti e partner sono, per il momento, offline". E' il disperato tentativo del regime di Mubarak di sconfiggere la rivoluzione pacifica che proprio grazie alla Rete è nata ed è riuscita a organizzarsi. A differenza di quanto accaduto in Tunisia nella rivoluzione locale, dove erano stati bloccati solo alcuni collegamenti, o dell'Iran, dove la Rete non è stata chiusa ma rallentata volutamente per rendere le connessioni praticamente inutilizzabili, l'Egitto ha voluto oscurare del tutto il Web. Un fatto senza precedenti, ma che durerà poco. Il regime egiziano sarà costretto a riaprire via via la connessione. E' l'inizio della vittoria dei rivoltosi. E adesso in Libia sta accadendo di nuovo la stessa cosa. Il traffico Internet è quasi del tutto fermo.
LA CINA - A dire della forza e dell'importanza della Rete e dei suoi social network, è il caso della Cina. Nel grande paese asiatico non si è ancora avuta nessuna rivolta del tipo di quella egiziana, ma proprio per prevenire qualunque tipo di imitazione, il governo cinese nei giorni delle manifestazioni egiziane, ha dovuto ricorrere allo stesso sistema del governo egiziano. Ha cioè fatto sì che chiunque cercasse la parola "Aiji", che in cinese mandarino significa "Egitto", ricevesse un messaggio di errore. Facebook? Non c'è stato bisogno di oscurarlo, visto che il social network è già censurato in Cina, così come Twitter. Il motivo? Ovvio: sono luoghi di libertà assoluta, da cui possono nascere le rivoluzioni. Qualcuno forse dovrebbe dare il prossimo premio Nobel per la pace a Internet.
Per approfondire visita IlSussidiario.net


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2011年4月11日星期一

l'Aquila-Provincia- Del Corvo, Patto Sindaci Con 6 Mln Per Energia

(ASCA) - L'Aquila, 24 mar - Il presidente della Provincia dell'Aquila, Antonio Del Corvo, ed i sindaci del territorio, hanno dimostrato di voler contribuire fattivamente e concretamente alla lotta al cambiamento climatico attraverso interventi che modernizzano la gestione amministrativa ed influiscono direttamente sulla qualita' della vita. Sara' possibile grazie al ''Patto dei Sindaci'', promosso dalla Commissione europea, e fortemente voluto da Del Corvo, siglato stamane al capoluogo di regione. Ai Comuni andranno i 6.450.000,00 euro dei fondi Por, destinati alla promozione di sistemi di risparmio energetico. I finanziamenti saranno utilizzati, in particolar modo per gli edifici scolastici e in alcuni casi per strutture di proprieta' delle pubbliche amministrazioni. ''Il Patto dei Sindaci e' un'importante risposta alle esigenze della nostra terra - ha detto Del Corvo dopo la sigla dell'accordo - al quale la Provincia dell'Aquila, con le sue 108 realta' comunali, ha deciso di allinearsi per favorirne la riqualificazione energetica e la crescita dell'economia locale, sensibilizzando, nello stesso tempo, i cittadini sul tema dell'ecosostenibilita'''. Alla firma del Patto e' intervenuto, in videoconferenza, il Direttore generale della Commissione europea, Pedro Ballesteros, che si e' detto disponibile a valutare un ulteriore incremento dei fondi previsti dalla Regione Abruzzo.


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